Le denunce per genocidio, che la Croazia e la Serbia hanno presentato una contro l'altra alla Corte internazionale di giustizia dell'Aia, si potrebbero ritirare e il contenzioso risolvere con un accordo extragiudiziario. Lo hanno detto oggi a Opatija località balneare croata nel nord Adriatico, il nuovo presidente croato Ivo Josipovic e il serbo Boris Tadic al termine del loro primo incontro, destinato a segnare il disgelo nei rapporti ancora tesi e problematici fra Belgrado e Zagabria. “Sarebbe opportuno risolvere la disputa tra i due Stati fuori dai tribunali, ma ciò non significa che si rinuncerebbe a perseguire i diretti responsabili per i crimini di guerra”, ha detto Tadic. Nel 1999 la Croazia aveva denunciato Belgrado per il genocidio commesso dalle truppe serbe durante il conflitto serbo-croato (1991-1995), ricorso contro il quale la Serbia ha risposto con una contro-denuncia tre mesi fa nella quale si sostiene che l'esercito e lo Stato croato sono responsabili di genocidio contro la minoranza serba in Croazia. “I rapporti tra i nostri due Paesi non dovrebbero restare ostaggi dei criminali di guerra”, ha osservato Tadic. I due presidenti si sono detti pronti al tempo stesso a lavorare a favore dell'integrazione di Serbia, Croazia e dell'intera regione dei Balcani occidentali nell'Unione Europea. Zagabria è nella fase finale del negoziato di adesione e potrebbe entrare nella UE nel 2012, mentre Belgrado ha presentato domanda lo scorso dicembre ma non ha ancora ottenuto lo status di paese candidato all'adesione. Questo incontro, il primo tra i due presidenti dopo l'insediamento di Josipovic lo scorso 18 febbraio, è stato annunciato a sorpresa stamani, senza preavviso, praticamente nel momento in cui Tadic è arrivato all'aeroporto di Fiume sull'isola di Krk Da lì, nonostante l'isola sia collegata alla terraferma con un ponte, i due presidenti a bordo di una nave della marina militare croata si sono recati a Opatija ,una delle più note località turistiche dell'Adriatico croato dove si è svolto un pranzo di lavoro. Dopo la fine della guerra e il ripristino delle relazioni diplomatiche i rapporti tra Zagabria e Belgrado hanno visto un costante miglioramento, arrestatosi bruscamente quando nel 2008 la Croazia riconobbe l'indipendenza del Kosovo. Negli ultimi due anni a livello diplomatico si sono registrati non pochi attriti fra i due paesi della ex Jugoslavia